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DOLCEZZA ISPIRATIVA E MISTERO
FORMALE NELL'ARTE DI EMANUELA
MAZZETTI DI PIETRALATA
La
pittura dì Emanuela Mazzetti - che ho avuto con grande
interesse più volte occasione di
potere studiare - presenta modalità artistiche di totale, assoluta
partitocolarità ed individualità.
Si
tratta dì una originalità quanto mai sofferta, eppure
eccezionalmente
personale, che rende ogni opera dell’ Artista
assolutamente diversa dall'altra, creando nella produzione
complessiva un caleidoscopio stupefacente di vestì
formali, espressioni
tecniche e soprattutto motivi ispiratori.
Emanuela
è naive nell'emozione e nel ricordo; compostamente formale
nella rappresentazione figurativa; potentemente surrealista
nell'impostazione logica e di contenuto; imprevedibile sino alla scomposizione informale nelle
emozionalita’ pìttoriche.
I
cromatismi investiti dalla sua pittura sono sempre del tutto
solidi e squillanti,
legati ad armonie di tinta di grande energìa
rappresentativa. Cosi, in "Tentazione", Emanuela procede ad
una idea più volte del tutto ispirata,
cioè la rappresentazione
della figura umana di base in un compositivo
geometrizzante e curvilineo legato ad un simbolismo fortemente
sentito.
Mentre nel
figurativo " L'uomo e il fumo", dalle tinte di fondo quasi
pompeiane, l'autrice attinge ad un'operazione descrittiva del tutto finemente
psicologica.
Un
neosurrealismo da prima avanguardia novecentesca lo troviamo con
stupore
ed
interesse in "Villa Romana" ed "Insidia"; mentre
il recentissimo ed
affascinante "La donna d'oggi", e prima "Donne in
vetrina", introducono negli
schemi artistici consueti
all'Artista fattori di complessa ed amara analisi sociale.
Così, Emanuela Mazzetti di Pietralata, ad un'analisi attenta, si rivela
un'artista di grande suggestività ispìrativa e di assoluta
imprevedibilità stilistica.
Tenerezza e pensiero dominano lo
stupendo "Moda'\ a metà tra neoclassicismo
ed inquietudine psicoanalitica;
ironia e profondità di immagine si legano alla
serie delle Bagnanti;
ricchezza di tematiche oniriche si accompagnano alle
riflessive "
Passato e Presente u e " Speranza"', ed al
profondo “Madre”.
Possiamo quindi verificare che il principale fascino dell'arte di
Emanuela è costituita dalla ricchezza praticamente infinita dei
motivi ispiratori, e quindi
dalla sua totale, assoluta
imprevedibilità di forme e tematiche.
E’corretto sotto questo punto di vista ribadire come nessuna sua
opera
rappresenti suggestione di un'altra; la complessità del pantheon
artistico di
Emanuela Mazzetti di Pietralata consente ad ogni osservatore di
osservare
prima con stupore, poi con interesse, infine con profonda attrattiva
il grande mistero dì un'artista che attinge con risultanze assolute
alla grande scala delle
raffigurazioni pittoriche e del mistero delle
emozioni umane.
Luglio
2008
Alfredo Maria Barbagallo
Una
personalità eccezionale quella di Emanuela, compenetrata in un forte
dinamismo costruttivo e evidenziata in un approccio che fonde arte e
vita nell'avvicendarsi delle sue attività creative: caratterizzate
dall'intensità delle emozioni che trasmette in forma diretta e che
avvincono totalmente l'interlocutore nella completezza dell'asserto.
Una
creatività figurativa che nasce dalla semplicità dell'osservazione,
dalla fragilità della circostanza, cui basta l'osservazione attenta
di un pollaio, la chiocciata della gallina durante la cova, per una
raffigurazione di tale arditezza compositiva da renderla simbolo
dell'idea stessa di maternità e da provocare, per la forza
dell'inconsueta capacità espressiva e comunicativa, il suo stesso
soprannome di "gallina", ben conosciuto e usato tra i suoi amici.
Una produzione agli esordi prevalentemente figurativa quindi, ma che
reca già segnali di quello sconfinamento nel simbolico e poi
nell'astratto che diverrà via via più frequente nell'esprimersi
della sua energia pittorica, fino a raggiungere la vena surrealista.
FERDINANDO MARIA ANSELMETTI Scrittore e Critico d'arte
(dall'ottavo volume di "Quelli che contano" - Editore Marsilio)
Enciclopedie d'arte: annuario A.C.C.A. "Quelli che Contano" |